martedì, gennaio 29, 2008

Stivali Vintage

Devo dire che questi stivali allacciati con tacchi estremi e punta molto corta mi piacciono. Mi ricordano quelle foto fetish degli anni '50 con Bettie Page e altre pinup.
Parlando di stivali, perché non date uno sguardo (e magari partecipate) al nuovo Boot Contest della mia amica Shoegal?
Divertente, prima o poi mi iscrivo anch'io.

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lunedì, luglio 23, 2007

Tacchi Alta Marea

High Tide HeelsLe Signore sono pronte a partire per le vacanze? Hanno già fatto le valigie? Nel caso mancasse ancora un paio di pinne, suggerisco questo modello da sera, perfetto per una festa hollywoodiana in piscina o per tuffarsi a mezzanotte da un maxiyacht di trenta metri.
Questa foto delle pinne con i tacchi a spillo ha già fatto il giro del mondo, basta cercare su Google High Tide Heels (tradotto liberamente anche come "Tacchi Alti Acquatici" o "Tacchi d'Alto Mare"), per trovare decine e decine di forum e di blog che hanno ripreso l'argomento nelle ultime settimane.
Siccome qualcuno dice che posto troppo raramente, mi unisco anch'io al coro, cercando magari di fare il punto della situazione, tanto non costa niente.
Diciamo subito che la provenienza della foto è ancora incerta, a parte il fatto che la targa riflessa nella vetrina è belga (pare che sia un negozio di Liegi, forse una galleria d'arte) ed in effetti il primo a postare la foto è stato, per quanto ne so, un blog belga nel mese di marzo.
Più recentemente la foto è stata ripresa da blog inglesi, americani, tedeschi, svizzeri, greci e italiani, per dirne solo alcuni, ed ha avuto la consacrazione sullo Shoe Blog di Manolo, che ha anche chiarito non trattarsi di un'idea del tutto nuova, ma già vista in una sfilata della stilista australiana Lisa Carney e sulle passerelle di Jean Paul Gaultier.
Questi i fatti accertati, per il resto siamo alle speculazioni, ancora non è chiaro ad esempio se queste pinne a stiletto, viste anche in rosso corallo, siano in vendita da qualche parte e se qualcuno le abbia magari anche provate o comprate, per sfoggiarle su qualche spiaggia molto esclusiva.

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giovedì, ottobre 19, 2006

Tutti pazzi per YouTube

Il recente acquisto del popolarissimo sito video web YouTube da parte di Google per $1,65 miliardi in azioni è probabilmente una delle più grandi notizie di sempre nel mondo internet. Il sito, creato da tre 20enni lo scorso anno, è un archivio gratuito di video che permette agli utenti (qualcosa come 100 milioni al giorno) di caricare o scaricare filmati. Ci sono voci che anche Yahoo aveva partecipato all'asta quasi fino alla fine. Sequoia Capital, che aveva finanziato YouTube con $11,5 milioni, ha guadagnato più di 40 volte quello che era stato investito in una società fondata nel febbraio 2005. Altre notizie riferiscono che CBS, Vivendi-Universal e Sony BMG aderiranno ad un nuovo canale su YouTube per distribuire contenuti firmati.
Dall'altra parte la News Corp-Fox, proprietaria di MySpace, il primo concorrente di YouTube sul mercato del video web, non ha nascosto un certo disagio per la mossa di Google, visto il recente accordo per ospitare pubblicità Google sulla famosa comunità di social networking. Lo scorso weekend ci sono stati sottili cambiamenti sulla homepage di MySpace e sulle pagine degli utenti per rendere i video MySpace più evidenti e accessibili. La pagina standard del profilo utente ha adesso uno spazio video che mostra automaticamente un video se l'utente ne ha caricato uno.
In altre parole il mondo del video web sta esplodendo, e la tecnologia dei video "virali" inventata da YouTube è il motore di questa esplosione. Che cos'è questa roba "virale"? È la possibilità di incorporare qualsiasi video YouTube in un blog o un sito web, semplicemente così...

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martedì, aprile 11, 2006

Elezioni italiane: Prodi vince ai rigori

Romano Prodi
Capisco che possa sembrare strano trovare un commento politico su un blog di nicchia sulle calzature come questo, ma tant'è. STYLETTOS Italy è comunque un sito italiano, e allora non si può tacere quando tutti, ma proprio tutti, stanno dicendo la loro. Gli umori della blogosfera danno una misura del marasma in cui si trova l'Italia. Dopo la campagna elettorale cialtrona e nervosa orchestrata dalla destra, ieri sera siamo arrivati al parossismo, e ancora alle tre di notte si rincorrevano le cifre taroccate, le contestazioni, le minacce e le proposte di compromesso. Poi oggi, dopo quarant'anni, è spuntato dal cilindro anche il superpadrino Bernardo Provenzano.
Ma alla fine Prodi ce l'ha fatta. Non è proprio l'alba radiosa che tutti aspettavano, anzi oggi il cielo è grigio né più e né meno di ieri. La sinistra dovrebbe riflettere prima di tutto sulla sua pochezza: se si vuole governare il paese, bisogna avere il coraggio di trasformare una specie di armata Brancaleone in una proposta politica unitaria e credibile. Partire da questa vittoria ai rigori per disinnescare la dittatura morbida di Berlusconi e rilanciare il paese. Ma prima ancora io mi porrei il problema di ripristinare un sistema elettorale giusto, semplice ed efficace, invece di questa specie di roulette russa voluta dai soliti furbi democristiani e accettata a denti stretti da tutti gli opportunisti di destra e di sinistra.
Personalmente non ho mai digerito il risultato del referendum sul maggioritario del 1999, vinto con il 90% ma invalidato per un pugno di voti. Niente doppi turni alla francese o sbarramenti alla tedesca, ma maggioritario con scheda unica e correzione proporzionale. Le nomenklature dei vari partitini direbbero che è un passo indietro, ma secondo me è da qui che dovrà cominciare il Partito Democratico.

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giovedì, aprile 06, 2006

Come eravamo

Ho scoperto un servizio web utile e di dimensioni impressionanti. Si tratta della Internet Archive Wayback Machine, una specie di macchina del tempo che permette di vedere come era il web nel passato, risalendo fino al 1996. Il servizio è collegato anche al sito della grande Biblioteca di Alessandria d'Egitto, e contiene l'archivio temporale di qualsiasi sito web, per un totale di 55 miliardi di pagine.
Se siete interessati alla storia di STYLETTOS Italy potrete constatare che, dagli inizi dilettantistici del 2002, sono stati sviluppati molti nuovi contenuti ma lo stile del sito essenziale ed un po' severo non è cambiato molto.

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martedì, febbraio 28, 2006

The Red Stiletto

Cose che si trovano surfando nel web. Questa "Red Stiletto Car" è stata creata da David Crow usando il motore e la ciclistica di un'Honda CB 350 del 1972. La macchina è stata completata in quattro anni, e presenta un telaio in tubi di alluminio e carrozzeria in vetroresina smaltata a mano. La Red Stiletto è stata esposta all'ArtCar Fest di San Jose, California, e ripresa da molti siti web e blog: qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, e forse da altri.

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venerdì, febbraio 03, 2006

Perché questo sito, perché questo blog

Da oggi in poi anche STYLETTOS Italy ha il suo blog. Ho cominciato anch'io a frequentare la blogosfera, e mi sono accorto che tra tanto bla-bla stanno emergendo cose interessanti ed innovative. Quello che colpisce innanzitutto sono le dimensioni del fenomeno, si parla di quasi 27 milioni di blog online e 2 miliardi di link (dati Technorati), 700.000 post e 70.000 nuovi blog ogni giorno, e chissà quanto altro materiale sommerso.
Questo sito non poteva restare fuori da una realtà così vivace ed in continua evoluzione. Per il momento il blog si limita sostanzialmente a replicare la vecchia pagina "Perché questo sito", fornendo informazioni e chiarimenti sullo sviluppo e la storia di STYLETTOS Italy, ma è evidente che questa sezione dovrà prendere una sua strada autonoma ancora tutta da inventare.
Attendo impaziente commenti e suggerimenti, se no che blog è?

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giovedì, gennaio 26, 2006

Google AdSense e STYLETTOS Italy

Ma ora una buona notizia: finalmente ho trovato il modo di retribuire in maniera adeguata questo sito. Non ricordo neanche come mi è venuto in mente, ho provato a mettere sul sito la pubblicità di Google, ed ho scoperto che FUNZIONA! Riesco a guadagnare in una settimana più di quanto abbia guadagnato in tre anni con gli altri programmi di affiliazione. E questo credo senza pesare troppo sul carattere del sito, ma anzi aggiungendo contenuti e funzioni utili e interessanti.
Bisogna riconoscere che chi ha inventato questo sistema è un genio, quelli di Google hanno trovato l'uovo di Colombo, o se preferite la gallina dalle uova d'oro. L'idea è semplice e geniale allo stesso tempo: dopo aver creato un motore di ricerca dal quale tutti devono passare, ed aver messo a punto un sistema per presentare annunci pubblicitari pertinenti alla ricerca, hanno esteso questo sistema ai siti delle terze parti, indirizzando in maniera completamente automatizzata su ogni sito e anche su ogni pagina blog che aderisce al programma gli annunci più adatti. Così facendo Google incoraggia lo sviluppo dei siti, ridistribuendo ai publisher parte dei ricavi, che sono corrisposti dagli insersionisti con un sistema di aste piuttosto complesso ed anch'esso automatizzato.
È un passaggio epocale: qualcuno ha capito perfettamente la natura di Internet, che non è comunicazione uno-a-molti ma molti-a-molti, ed ha trovato il modo di intercettare questo traffico a fini commerciali con servizi efficienti e una tecnologia sofisticata di intelligenza artificiale. Provare per credere, basta scorrere le pagine di questo sito per rendersi conto che l'indirizzamento riesce a portare su ogni pagina gli annunci più pertinenti, anche se ancora c'è qualche sbavatura. Il sistema è di tipo pay-per-click e questi annunci hanno un'alta probabilità di essere visitati e quindi di portare ricavi, proprio perchè corrispondono a quello che i visitatori stanno cercando. Secondo me il principale vantaggio, rispetto ai normali programmi di affiliazione, è che con Google AdSense non è necessario che il visitatore faccia un acquisto per ricevere la commissione. È più o meno come essere pagati solo per portare la gente a guardare le vetrine.

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