giovedì, agosto 16, 2007

Doni della Morte

High Heel PhoneDi passaggio a casa tra un viaggio e l'altro. Questo senso di instabilità e la lettura dell'ultimo Harry Potter (come si traduce Deathly Hallows?) portano a strani pensieri e ricordi.
Oggetti immaginari e inutili, oggetti magici o maledetti, oggetti che portano buona o cattiva fortuna, oggetti che stabiliscono un collegamento con il passato, il futuro o con un altro mondo.
Ho disegnato questo telefono a stiletto qualche anno fa per una ditta russa di calzature, che cercava qualcosa di speciale come regalo per i suoi clienti. Non so se sono ancora in attività, il loro sito è chiuso. Comunque non hanno pagato i disegni.
Sapevo che l'idea non era completamente nuova, nondimeno sono rimasto sorpreso trovando questa foto di Imelda Marcos, la più nota collezionista di scarpe del mondo, che maneggia un simile telefono a tacco alto.
Parto di nuovo domani per il mare, buone vacanze a tutti.
High Heel Phone

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giovedì, aprile 06, 2006

Come eravamo

Ho scoperto un servizio web utile e di dimensioni impressionanti. Si tratta della Internet Archive Wayback Machine, una specie di macchina del tempo che permette di vedere come era il web nel passato, risalendo fino al 1996. Il servizio è collegato anche al sito della grande Biblioteca di Alessandria d'Egitto, e contiene l'archivio temporale di qualsiasi sito web, per un totale di 55 miliardi di pagine.
Se siete interessati alla storia di STYLETTOS Italy potrete constatare che, dagli inizi dilettantistici del 2002, sono stati sviluppati molti nuovi contenuti ma lo stile del sito essenziale ed un po' severo non è cambiato molto.

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venerdì, febbraio 17, 2006

India Connection

STYLETTOS Italy 2003Sergio Rossi 2005
Tempo fa, ero in contatto con una ditta manifatturiera di Nuova Delhi, e stavamo pensando di produrre uno stivale ricamato più o meno come questo. Poi ho pensato che era troppo complicato mandare i pezzi in India per farli ricamare e poi riaverli indietro per ulteriori lavorazioni, così non se ne fece niente. Ricordo anche che l'amico indiano dubitava che "il mercato accettasse quest'idea". Date un occhiata a questi stivali di velluto della collezione Autunno-Inverno 2005 di Sergio Rossi, indossati dalla bella Adriana Lima, non vi sembrano stupendi? Nel caso in cui stiate pensando di comprarli, tenete presente che costano 3.000$ in USA, non so quanto in Italia.

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venerdì, febbraio 03, 2006

Perché questo sito, perché questo blog

Da oggi in poi anche STYLETTOS Italy ha il suo blog. Ho cominciato anch'io a frequentare la blogosfera, e mi sono accorto che tra tanto bla-bla stanno emergendo cose interessanti ed innovative. Quello che colpisce innanzitutto sono le dimensioni del fenomeno, si parla di quasi 27 milioni di blog online e 2 miliardi di link (dati Technorati), 700.000 post e 70.000 nuovi blog ogni giorno, e chissà quanto altro materiale sommerso.
Questo sito non poteva restare fuori da una realtà così vivace ed in continua evoluzione. Per il momento il blog si limita sostanzialmente a replicare la vecchia pagina "Perché questo sito", fornendo informazioni e chiarimenti sullo sviluppo e la storia di STYLETTOS Italy, ma è evidente che questa sezione dovrà prendere una sua strada autonoma ancora tutta da inventare.
Attendo impaziente commenti e suggerimenti, se no che blog è?

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giovedì, gennaio 26, 2006

Modelli originali in 3D

Come ho già detto, queste stupende calzature non sono in vendita. Questo è il testo che viene normalmente inviato a chi chiede informazioni per ordinare: "STYLETTOS Italy è ancora per lo più un progetto grafico. Solo alcune serie di campioni sono state prodotte finora, ma al momento sono esaurite, e non è prevista ulteriore produzione a breve scadenza. Grazie comunque per l'interesse e l'apprezzamento, sempre gradito, e restate in contatto con il sito per nuovi modelli e funzioni." Eventuali proposte di collaborazione o di sviluppo vengono sempre valutate con attenzione, ma al momento sono più propenso a sfruttare le potenzialità del sito e del software tridimensionale, piuttosto che ad affrontare i problemi connessi alla produzione ed al commercio delle calzature.
Prima che qualcuno me lo chieda, darò qualche dettaglio tecnico sui miei modelli digitali. Sono stati sviluppati usando solo Autocad e qualche programma in Visual Basic da me sviluppato. Niente 3DStudio o Maya, né alcun foto ritocco con Photo Shop o qualche programma analogo, solo immagini ottenute dalla renderizzazione dei modelli. Non ho mai pubblicato i programmi che ho inventato, ma alcuni modelli digitali sono in vendita tramite il catalogo Viewpoint, ora catalogo Digimation.
Una caratteristica importante, che permette di godere appieno la natura tridimensionale dei modelli, è la sezione Experience!, accessibile dalla home page. Si tratta di animazioni interattive di grande effetto che possono essere attivate installando il plug-in Viewpoint Media Player. Potrete zoomare e ruotare i modelli a vostro piacimento osservandoli nei minimi dettagli e persino tuffandovici dentro, provare per credere (funziona meglio con connessione a banda larga).

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Google AdSense e STYLETTOS Italy

Ma ora una buona notizia: finalmente ho trovato il modo di retribuire in maniera adeguata questo sito. Non ricordo neanche come mi è venuto in mente, ho provato a mettere sul sito la pubblicità di Google, ed ho scoperto che FUNZIONA! Riesco a guadagnare in una settimana più di quanto abbia guadagnato in tre anni con gli altri programmi di affiliazione. E questo credo senza pesare troppo sul carattere del sito, ma anzi aggiungendo contenuti e funzioni utili e interessanti.
Bisogna riconoscere che chi ha inventato questo sistema è un genio, quelli di Google hanno trovato l'uovo di Colombo, o se preferite la gallina dalle uova d'oro. L'idea è semplice e geniale allo stesso tempo: dopo aver creato un motore di ricerca dal quale tutti devono passare, ed aver messo a punto un sistema per presentare annunci pubblicitari pertinenti alla ricerca, hanno esteso questo sistema ai siti delle terze parti, indirizzando in maniera completamente automatizzata su ogni sito e anche su ogni pagina blog che aderisce al programma gli annunci più adatti. Così facendo Google incoraggia lo sviluppo dei siti, ridistribuendo ai publisher parte dei ricavi, che sono corrisposti dagli insersionisti con un sistema di aste piuttosto complesso ed anch'esso automatizzato.
È un passaggio epocale: qualcuno ha capito perfettamente la natura di Internet, che non è comunicazione uno-a-molti ma molti-a-molti, ed ha trovato il modo di intercettare questo traffico a fini commerciali con servizi efficienti e una tecnologia sofisticata di intelligenza artificiale. Provare per credere, basta scorrere le pagine di questo sito per rendersi conto che l'indirizzamento riesce a portare su ogni pagina gli annunci più pertinenti, anche se ancora c'è qualche sbavatura. Il sistema è di tipo pay-per-click e questi annunci hanno un'alta probabilità di essere visitati e quindi di portare ricavi, proprio perchè corrispondono a quello che i visitatori stanno cercando. Secondo me il principale vantaggio, rispetto ai normali programmi di affiliazione, è che con Google AdSense non è necessario che il visitatore faccia un acquisto per ricevere la commissione. È più o meno come essere pagati solo per portare la gente a guardare le vetrine.

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Una vera storia italiana

Scusate il titolo berlusconiano, nessuna similitudine. Dopo quattro anni si può ormai fare un po' di storia ed un bilancio di questa meritoria attività. Intorno all'anno 2001, sfruttando la mia familiarità con il CAD, ho cominciato a disegnare il primo paio di decolletes. Era solo per hobby, ma alla fine mi sembravano belle ed ho deciso di pubblicarle, e così è nato questo sito nel maggio 2002. Visto il notevole successo, mi sono convinto che ci poteva essere un mercato, ed alla fine del 2003 ho preparato un campionario di decolletes e stivali, grazie ad una ditta di Parabiago (vicino Milano), che, dopo qualche insistenza, mi ha mandato la merce "sulla parola". Questi splendidi modelli sono visibili nella copertina accessibile dalla home page. Purtroppo il primo cliente, questo non italiano ma messicano, si è dimostrato un truffatore professionista e mi ha pagato con un assegno che si è rivelato poi falso.
Nonostante continui a ricevere e-mail che mi chiedono come si fa ad ordinare queste scarpe, non sono mai riuscito a venderne un paio via Internet, né ho trovato un negozio o un distributore seriamente interessato a commercializzarle. Ho venduto le paia rimaste ad amici e parenti. La ditta che aveva prodotto il campionario, a giudizio unanime di qualità eccellente, era di proprietà del gruppo finanziario Finpart (titolare di marchi come Cerruti, Frette, Moncler, Marina Yachting, Andrea Pfister e Colette). Il gruppo è recentemente fallito lasciando un buco di centinaia di milioni, con ipotesi di reato di aggiotaggio e bancarotta fraudolenta, ed ha trascinato nella bufera anche la Banca Popolare di Intra che aveva "generosamente" elargito i soldi dei risparmiatori per ripianare i conti. Forse le maestranze qualificate che avevano prodotto le mie scarpe (che comunque ho regolarmente pagato) ora sono a casa. I soliti "furbetti del quartierino" hanno fatto altre vittime innocenti. Una storia già sentita, una vera storia italiana.

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Non il solito sito di scarpe

Molti anni fa, quando ho iniziato a navigare in Internet, ricordo di aver provato a cercare in Altavista "tacchi alti", e, con mia grande sorpresa, ho scoperto un mondo, un'immensa comunità che condivide lo stesso interesse per le scarpe. Ho letto da qualche parte una statistica secondo la quale il feticismo è uno dei temi più diffusi su Internet nel campo del porno softcore. Del resto anche il successo di questo sito lo dimostra.
Ho perso il conto dei siti internet sulle scarpe e soprattutto sugli stivali. Siano essi ad esplicito contenuto feticistico, oppure più sul versante della moda, ce ne devono essere migliaia. Il Portale di STYLETTOS Italy, che è ormai una risorsa riconosciuta ed apprezzata, raccoglie tutti i migliori link sull'argomento. Ho cominciato tempo fa con una breve selezione, poi, vista la risposta, ho man mano ampliato la pagina, fino a farla diventare una vera e propria enciclopedia del settore, articolata su tre pagine. La pagina degli stilisti è da sempre la più fornita.
L'idea originale di STYLETTOS Italy è stata quella di creare un ponte tra il mondo fashion e quello fetish, ma oggigiorno non c'è molta differenza tra i siti dei sexy shop e quelli degli stilisti di moda, anzi questi ultimi incarnano qualche volta meglio le più estreme fantasie voyeuristiche.
Credo che questo sito sia diverso da tutti gli altri. Non perché non sia voyeuristico (in effetti lo è molto), ma qui non troverete ciò che potete vedere in tutti gli altri siti di scarpe: le scarpe vere. Il pezzo forte di questo sito è infatti una galleria di immagini prese dai modelli digitali che ho creato. Ma cercando bene potrete trovare anche scarpe VERE...

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Magnifica ossessione

Probabilmente, almeno qui in Italia, i tacchi a spillo non sono più di moda, basta guardarsi intorno per la strada per rendersene conto, il fenomeno di massa che ha caratterizzato questi ultimi anni è agli sgoccioli. Anche STYLETTOS Italy ha corretto la rotta, se prima lo slogan era "tutte le donne sui tacchi a stiletto" ora siamo passati a forme meno aggressive, anche se altrettanto suggestive. Quello che non è finito è il culto delle calzature, la ricerca del modello esclusivo e originale, o magari anche apparentemente uguale a tutti gli altri, ma con quel qualcosa in più, che da solo può cambiare il look di una donna, anche con un vestito usato o un semplice paio di jeans.
Le donne spendono una fortuna per le scarpe o gli stivali all'ultimo grido, ed ogni ragazza alla moda ne ha gli armadi pieni. Gli articoli ed i servizi fotografici nelle riviste di moda sottolineano l'importanza di questi cosiddetti accessori, nuove marche e negozi vengono alla ribalta, e questo non solo qui in Italia, il paese a forma di stivale. L'epidemia si è ormai diffusa in tutto il mondo come una malattia infettiva.
A qualcuno sarà capitato di vedere il film "In her shoes (Al posto suo)" che mette in scena il rapporto competitivo e problematico tra due sorelle (Cameron Diaz e Toni Collette) diverse in tutto salvo che per la passione, comune a tante altre, per le scarpe firmate dagli stilisti di culto come Jimmy Choo o Manolo Blahnik, già famosi su scala planetaria dopo la serie televisiva "Sex & the City".
E gli uomini? Non si creda che tra gli uomini il culto delle scarpe femminili come oggetto anche sessuale sia meno diffuso. L'ossessione per le calzature femminili è una cosa seria, per molti una pulsione irresistibile, quasi una forma di dipendenza. Qualcun altro forse ricorderà la scena finale di "Tutti pazzi per Mary", guarda caso sempre con Cameron Diaz, in cui l'innamorato perennemente respinto (Chris Elliot) cerca di rubare la collezione di scarpe della protagonista.

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